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Istruzioni Streaming

Cosa è lo streaming?:

Lo “Streaming”, che tradotto in Italiano significa “Flusso”, è una tecnologia innovativa ed in fase di forte evoluzione, basata sul trasferimento di dati multimediali su Internet tra due computer, il Server emittente del segnale ed il Client ricevente. Ciò che principalmente caratterizza lo Streaming è che, la trasmissione del flusso dati audio/video da una sorgente, non necessita il preventivo scaricamento sul computer dell’intero file contenente il filmato e/o il suono.

Esistono due diverse modalità di Streaming: il “Live Streaming (in diretta) ed il “Broadcast Streaming” (in differita). Con il primo si intende la diffusione sul web di un evento nel momento stesso in cui questo avviene nella realtà; alcuni esempi di questo genere sono le trasmissioni di concerti, convegni, eventi sportivi, tele giornali o intere trasmissioni televisive, ecc…Per Streaming in differita si intende invece la trasmissione di un evento video o audio già avvenuto e registrato su un supporto digitale, successivamente archiviato nel server dal quale sarà visualizzabile da tutti; un tipico esempio potrebbe essere il filmato di un cuoco che illustra la realizzazione di una ricetta.

Di quali strumenti abbiamo bisogno?:

Real Networks, Microsoft, Apple e Nullsoft sono i quattro produttori che si spartiscono il mercato del web streaming producendo sia i programmi per visualizzare i filmati, sia i programmi per produrli sia i server attraverso i quali distribuirli. Per poter visualizzare un evento in Streaming occorre dunque aver installato sul proprio PC uno dei software (meglio ancora installarli tutti) forniti dai produttori sopra citati; nell’ordine: RealPlayer; Windows Media Player, QuickTime Player e Winamp; tutti scaricabili dalla nostra sezione download. Purtroppo però gli strumenti software non bastano; per visualizzare al meglio i filmati senza che l’immagine perda troppo i qualità o che sia continuamente disturbata e si veda a scatti, è consigliato avere una connessione a banda larga, possibilmente a partire da 1Megabit. Tuttavia per alcuni canali sono previste delle trasmissione a basso bitrate che consentono quindi una corretta visione anche a velocità di connessione inferiore al Megabit.

Consigli per visualizzare correttamente ed al meglio i filmati in Streaming:

  • Disporre di una connessione a banda larga (ADSL).
  • Chiudere tutti gli applicativi p2p tipo eMule, Winmx, DC++ etc etc.
  • Chiudere Outlook o qualsiasi altro programma che sfrutta la connessione internet e potrebbe rallentarla.
  • Consentire l’apertura delle finestre Popup

Alcune informazioni più tecniche sullo Streaming

i protocolli streaming:

Dal punto di vista della trasmissione dei dati sono sostanzialmente due i metodi per distribuire un filmato sulla rete: attraverso un normale server web con protocollo HTTP, oppure attraverso un server dedicato con protocollo RTSP (Real Time Streaming Protocol). Quest’ultimo viene sempre utilizzato ad esempio per pubblicare un filmato live.

La differenza fra i due tipi di comunicazione è grande. Il protocollo HTTP, basato sul TCP/IP, è stato messo a punto per la distribuzione di file di testo e di immagini, non di filmati in streaming. Il normale procedimento di una richiesta HTTP, quella che avviene in ogni sito web, prevede l’apertura della comunicazione tra client (il browser) e web server, la richiesta del file, l’invio del file e la chiusura della comunicazione. Non c’è spazio per la “riproduzione” di un file.

Il protocollo RTSP, appositamente dedicato allo streaming, introduce invece il concetto di “tempo” nella comunicazione. Con il protocollo RTSP si può controllare la “durata” temporale del file che può essere riprodotto con maggiore o minore velocità, può essere controllato dall’applicazione server, può essere interrotto e nuovamente riprodotto, la sua riproduzione può essere modificata in tempo reale in base a parametri di qualità del servizio ecc.

Quando un filmato viene trasmesso con il protocollo HTTP (dunque da un normale web server) non si parla di streaming ma di progressive download: il file video viene scaricato piano piano (viene “bufferizzato”) e la riproduzione inizia quando una sua piccola porzione viene gestita dal programma di riproduzione.

I server Web che gestiscono le comunicazioni RTSP sono prodotti dalle prime tre aziende citate sopra. Vedremo in dettaglio ogni server negli articoli successivi. Qui basti sapere che con il protocollo HTTP si può comunque distribuire con semplicità un filmato perdendo però inevitabilmente qualche funzionalità avanzata.

Principio di funzionamento dello Streaming:

A partire da una sorgente audio/video qualsiasi, ad esempio l’uscita di un mixer di una sala di regia, l’uscita di telecamera digitale, un videoregistratore, un DVD, etc.., è possibile realizzare filmati nel formato opportuno alla diffusione in rete (real player o windows media video). Il segnale audio/video da trasmettere su Internet/Intranet viene trasmesso al server di erogazione attraverso un’apposita apparecchiatura, chiamata piattaforma di enconding, che altro non è che un personal computer dotato di scheda di acquisizione e di software specifico per la produzione dei filmati da diffondere in rete. Il Client (utente internet) richiede allo Stream Server il contenuto multimediale tramite un browser WEB o direttamente con il programma Player adatto alla fruizione di contenuti multimediali (i più diffusi sono Windows Media Player e Real Player) per mezzo di un collegamento ipertestuale che punta al server. Il server invia al client, in formato stream, il flusso audio/video. Si distinguono due modalità: Diffusione in diretta, detta anche Webcast o live broadcast. In questo caso l’Encoder acquisisce e codifica un evento in diretta e lo invia al Server di streaming il quale lo consegna ai client connessi. Per la trasmissione dei pacchetti tra Stream Server e client può essere utilizzata la modalità multicast che ottimizza i flussi in rete, in quanto lo stesso pacchetto originato dal server può essere inviato a più client, oppure la modalità unicast dove il Server di streaming invia un flusso ad ogni client connesso. Se durante l’evento live nessun client si connette al Server di streaming, tra questo e l’Encoder non vi è alcun traffico. Se sono presenti più clent connessi allo Stream Server, tra questo e l’Encoder è presente comunque un solo flusso unicast. Diffusione a Richiesta, detta anche on-demand. In questo caso, dopo l’acquisizione e la codifica dell’evento, il file viene trasferito dall’Encoder al Server di streaming e viene qui archiviato e pubblicato. Il client che si connette al Server di streaming può, in un qualunque momento, richiederne la visione. Questi due tipi di streaming sono gestiti in modo completamente differente. Nel caso del video in diretta sarà necessario avere a disposizione un server appositamente dedicato allo scopo, dotato di propri protocolli di trasferimento. Nel caso di un video in differita sarà semplicemente necessario utilizzare un normale server Web che gestisca il protocollo http

I limiti dello Streaming:

Il limite principale dello streaming via Web è rappresentato dalla banda e dallo scarso supporto dei fornitori di spazio web per questo tipo di servizi (i prezzi sono tuttora molto alti). Qualora quindi la visione dei filmati dovesse risultare poco fluida la spiegazione può essere legata o alla vostra connessione poco veloce, alla qualità di trasmissione dell’emittente tv che avete scelto di vedere, oppure semplicemente all’intasamento del server che ospita la tv. Confidiamo comunque sul fatto che, vista l’enorme importanza di questa tecnologia e la continua evoluzione della stessa, tali limiti verranno presto superati.

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