Skip to content

SPECIALE INCHIESTA WHY NOT – IANNELLI VOLEVA TUTELARE LA BANCADATI SEGRETA DI GENCHI

18 dicembre 2008

CATANZARO – E’ durata quasi due ore davanti alla Prima Commissione del Csm l’audizione del pg di Catanzaro Enzo Iannelli nell’ambito della procedura di trasferimento d’ufficio avviata nei suoi confronti dopo lo scontro tra la sua Procura e quella di Salerno sul caso De Magistris.

Iannelli ha ribadito la sua “convinzione di avere agito con la massima correttezza istituzionale” non inviando gli atti dell’inchiesta ‘Why not’, “nella preoccupazione di salvaguardare la banca dati” creata da Gioacchino Genchi, collaboratore dell’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Un vero e proprio archivio contenente oltre 500 mila anagrafici, e circa 300 mila persone controllate, e contenente i nomi di esponenti politici, capi dei servizi segreti e delle Forze armate

E’ durato pochi minuti invece il colloquio tra il pg di Salerno Luigi Apicella e la prima commissione del Csm che doveva ascoltarlo nell’ambito dell’istruttoria aperta nei suoi confronti, dopo che e’ stata avviata su di lui una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilita’ ambientale e funzionale nella vicenda dello scontro tra la sua Procura e quella di Catanzaro sul caso De Magistris.

Apicella, in presenza di un difensore, non ha risposto alle domande della commissione ritenendo di “non avere elementi sufficienti per difendersi in questa procedura”. Il pg ha sottolineato di non conoscere a sufficienza gli elementi per cui e’ stata decisa questa procedura, ma si e’ assunto ogni responsabilita’ sull’iniziativa della Procura di Salerno ma “non sui fatti successivi riferibili ad altri (ossia le perquisizioni) nella Procura di Catanzaro e nelle abitazioni dei colleghi calabresi)”. Apicella ha comunque consegnato in presenza del suo difensore alla commissione una memoria difensiva. Il pg di Salerno era stato gia’ ascoltato insieme al pg catanzarese Enzo Iannelli dalla prima commissione presieduta da Ugo Bergamo, la quale ha poi deciso di avviare nei loro confronti una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilita’ ambientale e funzionale.

Catanzaro, Loiero su inchiesta ‘Why not’: “Ne uscirò a testa alta”

CATANZARO – ”Spero anche adesso di uscire a testa alta da questa vicenda giudiziaria nella quale sono trascinato per storie che neppure conosco. Non appena mi sara’ notificata la comunicazione della conclusione delle indagini e avro’ chiara conoscenza delle fonti di accusa, tramite i miei legali chiedero’ di essere ascoltato e conto di chiarire ogni cosa gia’ davanti al pm”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, sull’inchiesta Why not che e’ stata conclusa dalla Procura generale di Catanzaro e lo vede coinvolto.

”Sono sereno – ha aggiunto il presidente – non ho comportamenti da rimproverarmi, ho agito sempre nella legalita’ e per il bene collettivo, le mie mani sono pulite e attendo che questa bufera passi presto con il riconoscimento della mia estraneita’ ai fatti contestati”.

”Voglio aggiungere, infine che la giunta da me presieduta, malgrado le enormi difficolta’ e le insidie tipiche di un contesto difficile come quello calabrese, ha compiuto uno sforzo non comune di rinnovamento e di impegno legalitario”, ha concluso Loiero.

Sindaco Cosenza su ‘Why not’: “Chiederò al procuratore di sentirmi”

COSENZA – Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, domani depositera’ istanza presso la Procura generale per chiedere di essere interrogato in merito all’inchiesta Why not. In una nota spiega la sua posizione nella vicenda che lo vede tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini: “L’unica contestazione che mi riguarda (capo 21 del provvedimento), gran parte della quale si riferisce a fatti e circostanze del 2002, 2003, 2004 e 2007, anni in cui non facevo parte di alcun organismo societario essendone assolutamente estraneo, attiene esclusivamente alla mia partecipazione nel Consiglio di Sorveglianza di Tesi spa che mi ha visto impegnato per pochissime sedute, cinque o sei in tutto, per un limitatissimo periodo di tempo, dal febbraio 2005 al giugno 2006, data in cui ho rassegnato formalmente le mie dimissioni essendo stato eletto sindaco della citta’ di Cosenza”.

ARTICOLI TRATTI DA ADNKRONOS.IT

Annunci
No comments yet

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: