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SOVERATO – PIOGGIA DI CARTELLE FALSE PER CONTO DEL CONSORZIO DI BONIFICA ASSI-SOVERATO

6 giugno 2008
Esiste un giustificato malcontento tra i tanti utenti che considerato la richiesta di pagamento «iniqua» e «non dovuta»

SoveratoDopo la pioggia di notifiche, nei mesi scorsi, di cartelle pazze da parte dell’Enel e dell’Eni per consumi inesistenti e che ha provocato legittime lamentele da parte degli utenti, ecco in arrivo una nuova ondata di notificazioni eseguite mediante invio di raccomandate con avviso di ricevuta da parte della Equitalia-Etr, agente per la riscossione per conto del Consorzio di bonifica Assi-Soverato……

con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento dell’importo richiesto, entro le scadenze indicate, si procederà all’esecuzione forzata nonchè al fermo amministrativo di beni mobili registrati o all’ipoteca sugli immobili. Nelle notifiche che cui sono state esibite in visione, abbiamo notato come chiarisce la sentenza della Corte di Cassazione l’obbligo di motivazione non riguarda solo gli avvisi di accertamento, ma anche ruolo e cartella di pagamento, tanto più se la cartella notificata al contribuente non è stata preceduta da un motivato avviso di accertamento. Nella parte finale riservata alla «comunicazione dell’agente della riscossione» vengono riportati: Comune, foglio, particella in cui ricadono i terreni oggetto della tassazione, e nella maggior parte riguardano terreni sterili, abbandonati privi dell’esecuzione di opere che possano legittimare la richiesta di pagamento del tributo come prevede la legge. In alcuni casi, si tratta addirittura di aree di poche centinaia di metri quadrati sulle quali addirittura il proprietario ci ha esibito le ricevute dell’annuale pagamento dell’Ici al Comune di competenza. Esiste un giustificato malcontento tra i tanti utenti che considerato la richiesta di pagamento «iniqua» e «non dovuta», e lamentano che il ricorso alla commissione tributaria comporterebbe per l’utente costi, nella maggior parte dei casi, maggiori rispetto al contributo richiesto. Prima di costituirsi in comitato permanente per rivolgersi alla Procura, hanno chiesto l’intervento dell’assessorato regionale competente per chiarire l’invio da parte dell’Ente della pioggia di notifiche e tranquillizzare gli utenti, i quali a distanza di 6 anni si vedono notificare cartelle per un tributo prescritto e non dovuto

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