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‘NDRANGHETA – LE MANI DELLE COSCHE SUGLI APPALTI: 12 ARRESTI TRA CATANZARO E VIBO VALENTIA

6 giugno 2008
Si è svolta nelle prime ore di questa mattina una vasta operazione compiuta dalla polizia di Stato di Catanzaro per l’arresto di dodici persone accusate di estorsione.

Catanzaro – Alle persone coinvolte nell’operazione è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Catanzaro, Adriana Pezzo, che ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore vicario aggiunto, Salvatore Murone, e dal sostituto della Dda, Gerardo Dominjianni.

Alle persone coinvolte nell’operazione è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Catanzaro, Adriana Pezzo, che ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore vicario aggiunto, Salvatore Murone, e dal sostituto della Dda, Gerardo Dominjianni. Le persone coinvolte nell’inchiesta sono tutti ritenuti esponenti delle cosche Anello-Fruci e Cerra-Torcasio-Gualtieri. Coinvolti anche presunti esponenti del clan Iannazzo di Lamezia Terme, della famiglia Passafaro di Borgia ed un presunto esponente di spicco del clan degli zingari di Catanzaro. Agli arrestati sono contestate a vario titolo 28 estorsioni in danno di imprenditori di Lamezia Terme e dell’hinterland lametino. L’operazione di stamani, chiamata ‘Effetto Domino’ è collegata a quella compiuta nelle settimane scorse ‘Domino’ che portò all’arresto di esponenti dei vertici della cosca Anello-Fruci ed esponenti della cosca Cerra Torcasio Gualtieri. . Tra gli episodi estorsivi contestati alle persone arrestate c’é quello nell’ambito dei lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria sulla tratta di Acconia di Curinga. Una somma pari a 50 mila euro è stata pagata da un imprenditore impegnato nella esecuzione dei lavori di ammodernamento dell’autostrada. I versamenti di denaro da parte dell’imprenditore si protraevano dal 1999. Altre estorsioni sarebbero state commesse dalla cosca Anello-Fruci nell’ambito della realizzazione dei parchi eolici di Serra Pelata e Piano di Corda, di Polia, di Cortale. Ci sono poi una serie di estorsioni sulla tratta ferroviaria Settingiano-Catanzaro Lido. 50.000 euro è la somma che un imprenditore lametino è stato costretto a pagare, secondo gli investigatori, ad Antonio Passafaro e ad uno dei suoi fratelli successivamente ucciso. I Passafaro, secondo l’accusa, avevano inoltre imposto allo stesso imprenditore il noleggio di mezzi d’opera di loro proprietà per un importo superiore a quello di mercato.

FONTE NUOVACOSENZA.COM

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