Posted by: calabrianotizie on: 6 Giugno 2008
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Catanzaro – Si torna oggi in aula bunker per il processo Revenge, scaturito dall’operazione che avrebbe consentito, secondo l’accusa, di sgominare il cosiddetto “clan dei gaglianesi” e di scoprirne le ramificazioni. Oggi davanti al Tribunale riunito in composizione collegiale (presidente Falvo, a latere Saraco e Maiore) è prevista |
la prosecuzione dell’esame dei testimoni, dopo le scintille delle precedenti udienze nel corso delle quali l’avv. Anselmo Mancuso aveva sollevato un’eccezione alla quale si era poi associato tutto il collegio difensivo. Il legale aveva sostenuto la «nullità dell’identificazione vocale così come assunta in dibattimento», visto che in questa sede «non si può parlare di identificazione ma di ricognizione»; nello specifico, secondo l’avv. Mancuso sarebbero non corrette le modalità e le metodologie seguite per l’identificazione vocale dei protagonisti di alcune conversazioni. Il collegio giudicante ha respinto l’eccezione, ma secondo l’avv. Mancuso la controversia apre una breccia per eventuali ricorsi Appello o Cassazione.